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Direttore: Martín M. Morales SJ

Catalogo: ricerca guidata

Video presentazionedelle modalità di ricerca nei fondi storici catalogati in MANUS (si consiglia la visualizzazione full screen).

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[...] "la question de l'archive n'est pas une question du passé. Ce n'est pas la question d'un concept dont nous disposerions ou ne disposerions pas déjà au sujet du passé, un concept archivable d'archive. C'est une question d'avenir, la question de l'avenir même, la question d'une réponse, d'une promesse et d'une responsabilité pour demain. L'archive, si nous voulons savoir ce que cela aura voulu dire, nous ne le saurons que dans le temps à venir. Peut-être. Non pas demain mais dans les temps à venir, tout à l'heure ou peut-être jamais." (Jacques Derrida, Mal d'Archive. Une impression freudienne. Galilée. Paris, 1995, p. 60).

Convegno internazionale: LE CONSEGUENZE DELLA CONSERVAZIONE



Fondo Orazio Grassi in APUG
Fase di umidificazione di un disegno di grande formato, inchiostro su carta


L’Associazione Italiana dei Conservatori e Restauratori degli Archivi e delle Biblioteche, AICRAB, insieme al Comune di Mantova e in collaborazione con le Università di Padova, Cassino e Ca’ Foscari Venezia, organizza il Convegno Internazionale "Le conseguenze della conservazione", che si svolgerà a Mantova, presso il Teatro del Bibiena, nei giorni 20 e 21 marzo 2015.

Programma completo

Franz-Xavier Hürth SJ: appunti per una biografia Lucia Pozzi

Il teologo Franz-Xavier Hürth nacque ad Aachen in Germania il 5 ottobre 1880. Fece il suo noviziato in Olanda presso l'Ignatiuskolleg di Valkenburg, dove cominciò a studiare filosofia e teologia. Il Collegio era stato trasferito infatti oltre il confine tedesco quando i Gesuiti erano stati espulsi dalla Germania ai tempi del Kulturkampf tedesco, a causa di una legge voluta da Otto von Bismarck e denominata Jesuitengesetz. La legge fu in seguito abrogata nel 1917. Il teologo di Aachen poté infatti proseguire il suo iter di preparazione anche in Germania. Studiò filosofia e diritto anche all’Università regia Friedrich-Wilhelm di Berlino e all’Università Ludwig-Maximilians di Monaco. Successivamente, conseguì il magistero a Feldkirch in Austria; ottenne il terzo grado di probazione nuovamente a Valkenburg e pronunciò il quarto voto a Linz, ancora in Austria. Dal 1918 sostituì August Lehmkuhl SJ alla cattedra di teologia morale di Valkenburg. Dalla metà degli anni Trenta i suoi legami con la Curia romana si consolidarono. Fu dagli anni Quaranta docente di teologia morale alla Gregoriana e consultore del Sant’Uffizio. Partecipò in qualità di perito alle commissioni preparatorie del Concilio Vaticano II. Pochi mesi dopo l’avvio dei lavori conciliari Hürth morì a Roma. Era il 29 maggio 1963.


Nonostante o forse proprio a causa della nostra vicinanza cronologica, abbiamo a disposizione poche notizie precise sulla vita del teologo tedesco Franz-Xavier Hürth. Le voci dei dizionari biografici sono scarne. Il fondo conservato presso l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana permette invece una ricostruzione articolata del suo profilo a partire dal 1899. Il fondo consta di numerosi manoscritti, dattiloscritti e documenti personali, tra cui foto e una fitta corrispondenza con la famiglia e con altri membri dell’ordine. Come gran parte dei fondi risalenti all’epoca contemporanea anche quello di Hürth non è ancora stato inventariato. Grazie all’accesso che mi è stato generosamente concesso dal direttore, P. Martin M. Morales SJ, e all’aiuto che mi è stato dato da Irene Pedretti e Cristina Berna, mi sono potuta occupare personalmente di una schedatura preliminare dei faldoni. 

L''intervento del Dott. Alberto Cevolini al Workshop "Clavius@school"

L'Archivio come macchina storica


Possiamo chiedere ad una macchinetta del caffè di prepararci una pizza? A quanto pare no essendo quella una macchina triviale! Potremmo però chiedere ad un catalogo molto più di quanto normalmente facciamo configurandosi quello come una "macchina storica".

Durante la Sessione esperti organizzata nell'ambito del Workshop Clavius@school (12-14 novembre 2014) ha suscitato grande interesse l'intervento del Dott. Cevolini ricercatore presso l'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
La prima sfida è stata quella di mettere di fronte ad un gruppo di archivisti, restauratori e catalogatori un sociologo. La scelta deriva dai recenti studi di Alberto Cevolini sulla selezione delle informazioni che avviene nel processo di catalogazione.
Come e perchè chi si trova a gestire un catalogo in un archivio sceglie quali informazioni sono importanti per la descrizione di un determinato oggetto culturale? 
La selezione delle informazioni è alla base del lavoro del catalogatore, il quale deve avere ben presente come la descrizione di un oggetto non si esaurisce con le informazioni che può mettere in un catalogo. Qual'è il potenziale combinatorio di uno schedario?
Ed infine: se la scrittura, la stampa, il catalogo sono mezzi che favoriscono la dimenticanza, come possiamo sfruttare questo a nostro vantaggio?

Rimandiamo per l'approfondimento all'articolo Archivio come macchina storica disponibile in italiano e in inglese.

Mostra "MAGISTRI ASTRONOMIAE DAL XVI AL XIX SECOLO" Cristoforo Clavio, Galileo Galilei e Angelo Secchi


17 novembre 2014-31 maggio 2015

via del Tritone 134 (Roma)

In Astrolabium - APUG 775 
Manoscritto autografo di Cristoforo Clavio utilizzato per l'edizione del 1593.


Il confronto scientifico tra Clavio e Galilei attraverso le lettere autografe dei due studiosi, i disegni, le mappe stellari che trovano compimento nei globi celesti, le figure geometriche, i calcoli matematici, gli elementi di misura, gli strumenti scientifici del XVI e XVII secolo, tra cui la grande rivoluzione resa possibile con l'introduzione del cannocchiale, immergeranno il visitatore nel mondo dell'analisi scientifica e astronomica in un'epoca ricca di nuovi entusiasmi e feconda di menti illustri, epoca in cui sono state poste le basi per le grandi scoperte scientifiche e astronomiche degli ultimi 4 secoli. Il percorso storico arriverà fino all'astronomo gesuita P. Angelo Secchi, direttore dell'Osservatorio del Collegio Romano e padre dell'astrofisica per i suoi studi pionieristici di spettroscopia applicata ai corpi celesti e per la prima classificazione spettrale delle stelle. Tutto questo testimonia il ruolo di primo piano svolto in quei secoli dalla Compagnia di Gesù nel favorire la crescita e la diffusione del sapere.



Manoscritti appartenenti all'Archivio storico recentemente restaurati grazie al finanziamento della Fondazione Sorgente Group, strumenti scientifici del Museo Astronomico e Copernicano dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Roma,e il globo celeste della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma sono inserite nel percorso espositivo.

L’Archivio storico della PUG offre il servizio di visita guidata previa registrazione all’indirizzo: archivio@unigre.it

Per le scolaresche e per tutti gli interessati sarà disponibile un servizio di visite guidate svolto da animatori scientifici formati dall'Osservatorio Astronomico di Roma. I giorni dedicati alle visite guidate sono: per le scolaresche il martedì e giovedì mattina, per il pubblico il martedì alle ore 18. La prenotazione per le visite guidate è obbligatoria e si effettua tramite il sito dell’Associazione Culturale “Estrellas y Planetas”: www.estrellasplanetas.org 
l’ingresso alla Mostra è gratuito e l’onere corrisposto è quello necessario per la guida.
(3 euro per gli studenti e 5 euro per il pubblico)

La mostra sarà aperta dal 17 novembre 2014 al 31 maggio 2015 presso lo Spazio espositivo della Fondazione Sorgente Group (via del Tritone 134 - Roma).


La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 18:30

Indici dei documenti cinesi nel Fondo D'Elia Professoressa Pan Feng-chuan


Tra le attività realizzate della Professoressa Pan Feng-chuan in collaborazione con la Professoressa Elisabetta Corsi del Dipartimento di storia, culture, religioni dell'Università Sapienza di Roma vi è la realizzazione degli indici dei numerosi documenti cinesi presenti nel Fondo D'Elia.
Questo progetto va ad integrare il lavoro di catalogazione dell'intero fondo.
I documenti cinesi sono stati interamente digitalizzati e sono disponibili per la consultazione presso l'Archivio storico della PUG.

Faldone 11 (2 cin 7a)