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Direttore: Martín M. Morales SJ

Catalogo: ricerca guidata

Video presentazionedelle modalità di ricerca nei fondi storici catalogati in MANUS (si consiglia la visualizzazione full screen).

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[...] "la question de l'archive n'est pas une question du passé. Ce n'est pas la question d'un concept dont nous disposerions ou ne disposerions pas déjà au sujet du passé, un concept archivable d'archive. C'est une question d'avenir, la question de l'avenir même, la question d'une réponse, d'une promesse et d'une responsabilité pour demain. L'archive, si nous voulons savoir ce que cela aura voulu dire, nous ne le saurons que dans le temps à venir. Peut-être. Non pas demain mais dans les temps à venir, tout à l'heure ou peut-être jamais." (Jacques Derrida, Mal d'Archive. Une impression freudienne. Galilée. Paris, 1995, p. 60).

Avviso agli studiosi / Notice to researchers



Gentili studiosi,
l'Archivio sarà chiuso a causa di lavori straordinari di manutenzione dal 9 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015. L'accesso all'Archivio sarà di nuovo consentito a partire dal 7 gennaio 2015 secondo le consuete modalità ed orari.
Cordiali saluti,

Dear researchers,
the Archive will be closed cause of extraordinary maintenance from the 9th December 2014 to the 6th January 2015. The access to the Archive will be again allowed starting from the 7th January 2015 according to the usual rules and opening hours.
Best regards,

Lo staff dell'Archivio

Mostra "MAGISTRI ASTRONOMIAE DAL XVI AL XIX SECOLO" Cristoforo Clavio, Galileo Galilei e Angelo Secchi


17 novembre 2014-13 febbraio 2015

via del Tritone 134 (Roma)

In Astrolabium - APUG 775 
Manoscritto autografo di Cristoforo Clavio utilizzato per l'edizione del 1593.


Il confronto scientifico tra Clavio e Galilei attraverso le lettere autografe dei due studiosi, i disegni, le mappe stellari che trovano compimento nei globi celesti, le figure geometriche, i calcoli matematici, gli elementi di misura, gli strumenti scientifici del XVI e XVII secolo, tra cui la grande rivoluzione resa possibile con l'introduzione del cannocchiale, immergeranno il visitatore nel mondo dell'analisi scientifica e astronomica in un'epoca ricca di nuovi entusiasmi e feconda di menti illustri, epoca in cui sono state poste le basi per le grandi scoperte scientifiche e astronomiche degli ultimi 4 secoli. Il percorso storico arriverà fino all'astronomo gesuita P. Angelo Secchi, direttore dell'Osservatorio del Collegio Romano e padre dell'astrofisica per i suoi studi pionieristici di spettroscopia applicata ai corpi celesti e per la prima classificazione spettrale delle stelle. Tutto questo testimonia il ruolo di primo piano svolto in quei secoli dalla Compagnia di Gesù nel favorire la crescita e la diffusione del sapere.



Manoscritti appartenenti all'Archivio storico recentemente restaurati grazie al finanziamento della Fondazione Sorgente Group, strumenti scientifici del Museo Astronomico e Copernicano dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Roma,e il globo celeste della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma sono inserite nel percorso espositivo.

L’Archivio storico della PUG offre il servizio di visita guidata previa registrazione all’indirizzo: archivio@unigre.it

Per le scolaresche e per tutti gli interessati sarà disponibile un servizio di visite guidate svolto da animatori scientifici formati dall'Osservatorio Astronomico di Roma. I giorni dedicati alle visite guidate sono: per le scolaresche il martedì e giovedì mattina, per il pubblico il martedì alle ore 18. La prenotazione per le visite guidate è obbligatoria e si effettua tramite il sito dell’Associazione Culturale “Estrellas y Planetas”: www.estrellasplanetas.org 
l’ingresso alla Mostra è gratuito e l’onere corrisposto è quello necessario per la guida.
(3 euro per gli studenti e 5 euro per il pubblico)

La mostra sarà aperta dal 17 novembre 2014 al 13 febbraio 2015 presso lo Spazio espositivo della Fondazione Sorgente Group (via del Tritone 134 - Roma)

Il mio tirocinio sul fondo D'Elia Morena Parafioriti

Nel mese di Marzo 2014 ho cominciato la mia esperienza di tirocinio nell’archivio storico dell’Università Gregoriana. Nonostante per me fosse un ambiente e un ambito lavorativo totalmente nuovo, grazie alla disponibilità della docente (Elisabetta Corsi) e di tutto il team di lavoro dell’archivio,  mi sono inserita con facilità nell’affascinante mondo archivistico scoprendone i retroscena, fino ad ora a me totalmente sconosciuti. 
Il mio compito è stato quello di continuare un progetto,cominciato in precedenza dalle mie colleghe tirocinanti, relativo allo studio e alla catalogazione del fondo del sinologo gesuita P. Pasquale D’Elia. Si tratta di un vasto ed interessante fondo composto da 66 faldoni, di cui io ho avuto il piacere di analizzarne la quasi totalità. Il Padre D’Elia (1890-1963) si occupò delle relazioni tra Cina e Occidente nella prima parte della sua esistenza, per poi indirizzarsi all’insegnamento di “lingua, letteratura e storia cinese” all’Università Sapienza e alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Il maggiore contributo è relativo ai vari documenti e opere che riguardano la sua esperienza in Cina e ai rapporti di quest’ultima con il mondo occidentale. 
In particolare, il fondo in questione, è caratterizzato da una serie di documenti eterogenei sia in termini argomentativi che linguistici (le lingue utilizzate vanno dal francese all’inglese, allo spagnolo, all’italiano e naturalmente molti dei documenti sono realizzati in caratteri cinesi, spesso manoscritti), che in termini di composizione del materiale di scrittura utilizzato (sono presenti documenti fotografici, riproduzioni di documenti originali, riproduzioni su carte particolari, anche di grandi dimensioni, lastre di vetro ecc..). 
Sarebbe riduttivo parlare di un faldone piuttosto che di un altro, perché in ognuno di essi sono presenti interessanti documenti che riguardano diversi ambiti del mondo Orientale. 
I primi faldoni (dal III al XX circa) sono di carattere religioso: dattiloscritti, manoscritti, pubblicazioni e corrispondenze ci forniscono informazioni sulle tradizioni e abitudini religiose della Cina; altri faldoni riguardano invece il carteggio tra il P.D’Elia e altri missionari della Cina del suo tempo, e nei faldoni finali del fondo mi sono imbattuta invece, oltre che  in altri vari documenti e pubblicazioni, in dei dizionari manoscritti e dattiloscritti, non completi. Una parte del fondo che personalmente ho trovato più  interessante è stata quella relativa al gesuita Matteo Ricci, teologo, predicatore e letterato occidentale, che arrivato alla fine del ‘500 in Cina, vi rimane addirittura anche dopo la sua morte: egli riceve infatti il più alto riconoscimento, cioè il privilegio imperiale di un terreno di sepoltura nella capitale. Oltre che la biografia e le opere del gesuita, P. D’Elia descrive in modo dettagliato il progetto del suo mappando, al quale è dedicato un intero faldone del fondo (IX) nel quale vi è inserita non solo una mappa manoscritta del mappamondo, ma anche una lastra in vetro che lo riproduce. 


Clavius@school (14 novembre 2014)

il progetto Clavius on the web entra nelle scuole


Lo scienziato gesuita Cristoforo Clavio (1538-1612) in viaggio dalle aule del Collegio Romano alla stanza intelligente

14 novembre 2014, ore 9:00
AULA C012 (Aula Tesi piano terra)

La partecipazione alla presentazione è gratuita ma l'iscrizione è obbligatoria

Programma preliminare

*Realizzazione grafica a cura di Lucrezia Vardaro e Maria Stella Maggio

Relazione attività 2013-2014

Inventari e cataloghi on line

Per agevolare la consultazione delle schede catalografiche in MANUS on line sono stati realizzati per i fondi antichi gli indici dei nomi, l’indice delle opere anonime e un soggettario sulla base di quello dattiloscritto. Sono stati inventariati i fondi speciali: Fondo Collegio Romano, Fondo Bellarmino e relativamente ai fondi moderni oltre all’inventario generale è possibile consultare la descrizione del Fondo Gianfranceschi, Fondo Ojetti, Fondo Hürth e Fondo D’Elia

Ricerche

Nonostante le limitazioni all’accesso dovute all’attività di catalogazione, studiosi, italiani e stranieri, hanno avuto la possibilità di effettuare ricerche ritenute di particolare interesse per l’archivio. Tra gli oltre cento fondi moderni sono stati consultati il Fondo Secchi (la corrispondenza fra Boschovich e Secchi sulle attività geodetiche, studi di astronomia e astrofisica nel XIX secolo), il Fondo Gianfranceschi (fondazione di Radio Vaticana), il Fondo Ojetti, il Fondo Lieber, i fondi di archeologia cristiana e i diversi fondi relativi alla Ricostituzione della Compagnia di Gesù nel 1814. Tra i fondi antichi sono in corso diverse ricerche sul Fondo Kircher con particolare interesse al Museo Kircheriano e alla fondazione dell’Osservatorio di Parigi (corrispondenza con Giovanni Cassini). Tra i manoscritti consultati si segnala la Vida do Padre Ioseph de Anchieta (APUG 1067) il gesuita evangelizzatore definito l’apostolo del Brasile. Oggetto di studio sono stati anche i manoscritti inediti sulla retorica utilizzati dal gesuita Antonio Pérez (1599-1649) durante il suo insegnamento al Collegio Romano. Tra i manoscritti analizzati vi sono anche quelli dei maestri Pietro Sforza Pallavicino e Francisco Toledo. Grande interesse ha suscitato il Fondo Tesi (bandi di grande formato a stampa dei sec. XVII-XVIII) soprattutto per gli aspetti iconologici e iconografici.
Altri temi di studio hanno riguardato il teatro gesuitico e le scienze mediche in alcuni autori gesuiti del XIX secolo.
Alcuni manoscritti del Fondo Concilio di Trento, in particolare il Diarium inedito di Angelo Massarelli, sono stati analizzati nell’ambito del tirocinio per il dottorato presso la Facoltà di Storia e Beni Culturali della PUG.
I manoscritti relativi all’opera La Vierge de Pellevoisin et les Possédées sono oggetto di una tesi di dottorato della Facoltà di Storia e Beni Culturali della PUG.
Continua la collaborazione con i ricercatori responsabili della nuova edizione dell’Edizione nazionale delle opere di Galileo Galilei e per la redazione delle voci dei gesuiti nel Dizionario biografico degli italiani della Treccani.

Progetto Clavius on the web

Grazie alla collaborazione con l’Istituto di informatica e telematica e l’Istituto di linguistica computazionale “Antonio Zampolli” entrambi afferenti al CNR di Pisa prosegue il progetto Clavius on the web che mira a valorizzare il carteggio e i manoscritti del Fondo Clavius. Grazie a tool sviluppati per l’analisi linguistica, lessicale e semantica sarà possibile navigare in maniera innovativa tra i documenti trascritti e digitalizzati resi disponibili on line nella forma di Linked Open Data.
Dall’11 al 13 giugno l’archivio ha partecipato al Workshop Clavius@work svoltosi a Pisa sulle tematiche del progetto.
  

Laboratorio di digitalizzazione

Nel laboratorio interno all’archivio sono state realizzate la riproduzione digitale dell’opera La Vierge de Pellevoisin et les Possédées (12 volumi), completata la revisione e integrazione del Carteggio Kircher  (14 volumi) e in corso di svolgimento la scansione delle foto dei Padri Gesuiti all’interno del Fondo Moderno. Prosegue inoltre il servizio di riproduzione su richiesta degli utenti.

 Tirocini

Nel corso dell’anno accademico 2013-2014 l’archivio ha ospitato, attraverso la convenzione stipulata con l’università Sapienza di Roma, 5 tirocinanti grazie ai quali è stato incrementato il catalogo dei Fondi antichi in MANUS on line e l’attività d’indicizzazione del materiale biografico e bibliografico del Fondo Pasquale D’Elia.

Intervento di conservazione straordinario

In seguito agli elevati sbalzi di umidità e temperatura registrati durante l’estate si è riscontrato durante il mese di settembre 2013 un attacco micotico sull’intero fondo antico. Si è pertanto reso necessario l’intervento d’urgenza di spolveratura e disinfezione manuale degli oltre 5000 codici antichi. Le stesse scaffalature sono state bonificate prima che fossero ricollocati i volumi. Si è reso necessario l’acquistato di un deumidificatore che ha permesso di correggere gli elevati sbalzi che si registravano nel deposito. Il monitoraggio periodico ha confermato come le condizioni ambientali rientrino in quelle previste per una conservazione ottimale.

Donazioni

La Fondazione Sorgente Group di Roma ha proseguito il finanziamento per il progetto di valorizzazione del Fondo Clavius. Sarà così possibile catalogare, digitalizzare e mettere on line i sette volumi autografi del matematico gesuita Christophorus Clavius.

Il medagliere della Gregoriana è stato depositato presso l’archivio storico. Questa collezione di oltre 1000 medaglie papali a partire da papa Martino V, venne costituita dall’archeologo gesuita P. Engelbert Kirschbaum a partire dagli anni Quaranta del Novecento.
Tale patrimonio è stato ulteriormente arricchito dalla donazione dell’Ing. Aldo Maria Tazzi di 48 medaglie in bronzo e argento mancanti nella raccolta gregoriana.



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